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Il Gruppo "Le Medicine" di San Saturnino: 28 anni di condivisione e solidarietà
Era il 1984 ed un gruppo di ragazzi che stavano preparandosi alla Cresima si domandava: "che cosa, noi così piccoli, possiamo concretamente fare per entrare in comunione con gli altri e adoperarci per testimoniare il Vangelo?". Cominciava così a prendere corpo il progetto "Le Medicine", suggeritore fuori campo il dr. Piergiorgio Trevisan, Presidente Nazionale degli "Amici di Raoul Follereau". Ora quei ragazzi sono giovani mamme e papà ma lo spirito di allora non si è dissolto ed è stato fatto proprio da adulti, alcuni dei quali genitori dei ragazzi fondatori.
Attualmente il Gruppo (circa 40 persone) svolge un'attività che si può così riassumere:
  • Raccolta farmaci (Famiglie - Parrocchie - Studi Medici - Acquisti di confezioni ospedaliere);
  • Controllo scadenze, selezione e raggruppamento;
  • Confezionamento pacchi e spedizioni (Guatemala, Romania, R.D.Congo e Cuba);
  • Formazione, preghiera ed ascolto di testimonianze missionarie.
L'attività è resa possibile grazie alla notevole disponibilità dei sacerdoti e del Parroco in particolare, sia per quanto riguarda i locali (siamo molto invasivi ed anche caciaroni) sia per quanto concerne l'impegno della Parrocchia. - Accoglienza, coinvolgimento e condivisione: considerazione e rispetto per tutti, per il lavoro di tutti e per le idee di tutti. Le persone fanno Gruppo e stanno bene insieme; si sentono accolte ed accolgono le nuove arrivate, condividono difficoltà, preoccupazioni e dolori ma anche gioie e ricorrenze; il tutto con arricchimento reciproco.
- Allegra operosità: in un lavoro semplice ed umile.
A che punto siamo nel raggiungimento di tali importanti obiettivi di solidarietà?
in lento e faticoso cammino, con difficoltà e delusioni ma sempre tutti determinati nell'orientamento concordato.
Ci riuniamo nei locali al primo piano della Parrocchia il lunedì ed il giovedì dalle 9 alle 12: chiunque è benvenuto e sarà accolto.
2 e 3 Aprile 2011: 9a Giornata di Solidarietà per il Guatemala
Cari Amici, la dura realtà del Guatemala, paese al quale siamo gemellati da anni, traspare dalle parole di don Luigi Pellegrino, missionario italiano Parroco di S. Francisco di Chiquimula: "Fare una sintesi della mia permanenza qui in Guatemala dopo oltre 3 anni non è facile, in quanto i volti della gente, gli episodi belli e tristi, le esperienze di vita sono davvero tanti ...
Proprio in questi giorni, però, riflettevo sul valore e la forza delle donne da queste parti:
la donna coordina la famiglia, quando il marito non c'è, perchè fuori a lavorare (nel campo o negli USA);
la donna va a riempire le taniche d'acqua al pozzo (come la samaritana del vangelo) e le carica sotto il braccio e sulla testa con un equilibrio ed una professionalità di chi già da piccola eseguiva questo compito;
la donna che ogni giorno per tre volte al giorno, proprio come una medicina, prepara le tortillas per i tre pasti giornalieri con un movimento di battiti di palmi di mani irripetibili;
la donna che al mattino porta le mucche al pascolo con i figli più piccoli avvolti in una tela a tracolla;
la donna che va a raccogliere la legna e poi la porta a casa, quando i mariti non ci sono, "manojo" (fascio) di legna dal peso improponibile ... ed ancora una volta sulla testa e dietro le spalle ...;
queste donne, come Maria, vivono il Vangelo, trovando tempo e spazio per accogliere con amore e dedizione ...
In fondo alla Chiesa, il cartellone "Di Chi Ci Prendiamo Cura" illustra il nostro impegno in Guatemala.
 
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