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Lettera comunitaria di Marzo 2017 - Centro di ascolto della Caritas parrocchiale di San Saturnino
Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società; questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e soccorrerlo.
Evangelii Gaudium, 187

Il CDA è il luogo dell’ascolto e della relazione con tutti coloro che si trovano in una situazione di difficoltà. È il luogo attraverso il quale la comunità parrocchiale apre le sue porte a chi ha bisogno di essere aiutato, confortato, sorretto, accompagnato.

Il Centro di Ascolto di San Saturnino si è riorganizzato quasi due anni fa e fa parte della rete dei CDA della Caritas diocesana, nel cui database vengono inserite tutte le richieste di aiuto. Da allora, molte persone si sono affacciate – a volte timidamente – esponendo i loro problemi.

Il Centro è aperto due giorni a settimana (martedì ore 9-12, venerdì ore 16-19), con un gruppo di volontari che, dopo aver seguito un corso specifico della Caritas, si alternano nell’accoglienza e nell’ascolto delle persone, cercando, anche attraverso più incontri, di comprenderne le reali problematiche e di proporre soluzioni. I volontari possono essere contattati al n. 327 0696451, nei giorni e negli orari di apertura del Centro.

In questo anno e mezzo la maggioranza di coloro che si sono rivolti al CDA di San Saturnino aveva problemi di mancanza o perdita di lavoro. Ma non sono mancate situazioni di natura diversa, ad esempio di disagio personale, sociale o familiare, che i volontari hanno affrontato, anche in sinergia con i servizi del territorio, con la Caritas diocesana e/o con figure professionali specifiche, cercando possibili soluzioni e avendo presente la necessità di tutelare e promuovere la dignità delle persone. Gli operatori del CDA accompagnano chi si trova in difficoltà, aiutando a mettere a fuoco la reale portata del problema e orientando /accompagnando verso il superamento di esso.

Il CDA cerca anche di alleviare quelle situazioni pratiche di disagio di alcuni poveri del nostro quartiere. In quest’ottica, è stato attivato il servizio docce, aperto il venerdì mattina, dalle ore 10 alle ore 12, che dà la possibilità ai senza fissa dimora che vivono nel territorio parrocchiale di poter fare, accolti da un gruppo di volontari, non solo una doccia calda (con cambio di biancheria), ma anche colazione e trascorrere un po’ di tempo al caldo, in un clima di fraternità e amicizia tra loro e con gli operatori.

Il CDA distribuisce anche buoni pasto per la mensa di via Adige. Gli assistiti con i buoni pasto della nostra parrocchia sono oggi 17.

Altro servizio del CDA è la raccolta degli abiti. Gli abiti portati dai parrocchiani sono sistemati e distribuiti – anch’essi il venerdì mattina (ore 10-12) – a tutti coloro che ne hanno bisogno. Si raccolgono: pantaloni, maglioni, tute, scarpe, biancheria intima, pigiami, lenzuola, coperte, asciugamani, borsoni vari, guanti, berretti e tutto ciò che riguarda i bambini (no giocattoli!). Non si raccolgono: cappotti, scarpe con i tacchi, gonne, giacche, abiti da sera, cravatte.

Il CDA di San Saturnino è dunque formato allo stato attuale da un gruppo di volontari, ma è aperto e aspira alla collaborazione con tutti i componenti della comunità parrocchiale che vogliano dare il proprio contributo per aiutare a lenire i problemi dei più bisognosi. Per questo motivo, chiunque abbia il desiderio di conoscere meglio e più da vicino l’attività può rivolgersi a Don Marco o a Carlo Bertoli, responsabile della Caritas di San Saturnino, o vedere direttamente l’operato del Centro nei giorni di accoglienza.

Tra gli obiettivi di crescita che il CDA si è posto vi è quello di creare una sorta di rete allargata di cui facciano parte tutte quelle persone che possono mettere a diposizione, anche occasionalmente o in singoli casi, le loro professionalità e un po’ del loro tempo per aiutare a risolvere le problematiche di chi si rivolge al Centro. Particolarmente utili possono essere collaborazioni di tipo medico, psicologico, legale, di assistenza nella gestione di pratiche amministrative, di compagnia ed assistenza ad anziani. Coloro, tra i parrocchiani, che fossero disponibili ad offrire, anche occasionalmente, la propria collaborazione al CDA per questo tipo di servizi possono rivolgersi al parroco o al responsabile della Caritas.

 
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